Burocrazia

Traggo liberamente da Wikipedia :

“Con burocrazia si intende l’organizzazione di persone e risorse destinate alla realizzazione di un fine collettivo secondo criteri di razionalità, imparzialità, impersonalità. Il termine, definito in maniera sistematica da Max Weber indica il “potere degli uffici” (dal francese bureau): un potere (o, più correttamente, una forma di esercizio del potere) che si struttura intorno a regole impersonali ed astratte, procedimenti, ruoli definiti una volta per tutte e immodificabili dall’individuo che ricopre temporaneamente una funzione. L’etimologia ibrida del termine, dal francese bureau (“ufficio”) connesso al greco krátos (“potere”) ne rivela l’origine tarda e la derivazione di chiara matrice francofona.
L’attuale accezione del termine è principalmente negativa, a causa di quelle che nel corso del Novecento sono state definite da alcuni “conseguenze inattese” del fenomeno burocratico: rigidità, lentezza, incapacità di adattamento, inefficienza, inefficacia, lessico difficile o addirittura incomprensibile (il cosiddetto burocratese), mancanza di stimoli, deresponsabilizzazione, eccessiva pervasività, tendenza a regolamentare ogni minimo aspetto della vita quotidiana.”

Questo breve estratto è per spiegare come mai, noi, ormai praticamente genitori di Maria, siamo ancora a 12.000 km di distanza da casa. Abbiamo superato brillantemente le due visite domiciliari della dottoressa del ministero peruviano, la quale ci ha detto che domani (martedì 20 gennaio) verrà emessa la sentenza definitiva di adozione e verrà rilasciato il nuovo certificato di nascita di Maria Pilar Fiani Debolini (i popoli ispanici tendono a moltiplicare esponenzialmente i nomi e i cognomi)
Mercoledì, dopo 24 ore dalla sentenza, quando la stessa sarà dichiarata “passata in giudicato” (chissà che diavolo vorrà dire sta roba?! Deve essere tipo : “chi vuole parli adesso oppure taccia per sempre … “) allora potremo prendere tutti i fogli e passare alla fase “Bi”.
Dove “Bi” sta per Burocrazia italiana.
Tutto il pacco di roba peruviana verrà tradotto e legalizzato per poi essere portato all’ambasciata italiana che lo trasmette al Ministero degli esteri italiano.
SE QUALCUNO HA UN QUALSIASI CONTATTO CON QUESTO MINISTERO E’ PREGATO DI FARCELO SAPERE !!!
Perchè i tempi con cui risponderà l’Italia sono l’unica incognita di tutto questo buglione. Prima rispondono e prima si torna.
Adesso passiamo alle cose serie.
Per la gioia di chi diceva : “tuvvedrai, quando ti toccherà dondellàlla perchè la bèla …” vi informiamo che abbiamo passato la prima crisi notturna. Siamo stati quasi un oretta tra le 11 e mezzanotte a passeggiare per il salotto con la niña in collo perchè dopo tutte le strippate di ciccia, pesce, gelato ecc. ecc. ha avuto qualche piccolo problema di digestione.
Una volta “stiacciata una cacata provinciale” però, ha ripreso il corretto ritmo mangereccio, facendosi fuori oggi per pranzo, una sogliola da più di 2 etti con purè e pisellini.
Adesso sono le 21.50 … e per ora, tutto va bene.

P.S. Io ho battutto Montezuma, ora c’è la sfida per il 2° e 3° posto tra lui e la mi’ moglie.
P.P.S. Qui un si fa’ che cahà
P.P.P.S Che volete una diapositiva ?!

Filippo Fiani

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il babbo

4 responses to “Burocrazia

  1. Zii Francesco e Cristina & Cuginetta Matilde

    fermiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!! Che quì in Italia era su tutti i giornali che pagavano un sacco di euri per KAKAAAAAAAAAAAAAAAAA, fermatevi e contrattate la cifra prima! baci 🙂

  2. Filippo e Laura

    Se pagano un sacco di euri per KAKA, noi qui Kakà si kaka tanto … io ieri 2 volte, laura anche. La citta meno, ma anche lei fa la su’parte …
    Quanto la mettono al kilo?

  3. Leonardo

    Una foto della tua “produzione” sarebbe apprezzata da tutto il mondo internauta…
    Baci

  4. Antonella e Massimo

    avevamo voglia di fare un saluto ad una splendida famiglia!!!
    ciao

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