Buona Novella

Questa è la storia di due famiglie, due famiglie che non si conoscevano e che non si conoscono, due famiglie che amavano e che amano.

Il loro unico luogo d’incontro è la devozione.

Quella che entrambe hanno donato e donano a Maria.

Un giorno di autunno, la prima coppia, un babbo e una mamma, in Perù, ebbe il desiderio di amare una figlia, i due si unirono e dalla loro unione nacque Maria.
Lo stesso giorno di autunno, l’altra coppia, un babbo e una mamma, in Italia, ebbe il desiderio di amare una figlia, i due si unirono e dalla loro unione nacque un sogno.

Qualche tempo dopo, un giorno molto triste, il babbo e la mamma peruviani di Maria si trovarono in una situazione complicata e difficile.
Non avendo più la possibilità di accudire il frutto del loro amore, Maria, cercarono aiuto.
Lo stesso triste giorno, il babbo e la mamma italiani seppero di Maria, del fatto che il suo babbo e la sua mamma peruviani chiedevano affetto da dare a lei, allora tirarono fuori da un cassetto il loro sogno e lo donarono a Maria.
Il sogno del babbo e della mamma italiani era quello di dare una famiglia a chi, purtroppo, non ce l’aveva più.

Da quel giorno, tutti trovarono pace e serenità.
Il babbo e la mamma peruviani seppero che il loro Amore non avrebbe mai sofferto.
Il babbo e la mamma italiani seppero che il loro Sogno non sarebbe rimasto abbandonato.
L’Amore delle due famiglie sarebbe cresciuto sano e forte, sapendo di avere ricevuto il doppio dell’affetto dei bambini che hanno un babbo solo e una mamma sola.


Questa breve novella, nel senso biblico del termine, non è il tentativo di “infiocchettare” una realtà che tanto “infiocchettata” non è.
E’ il risultato dell’unione di un sommo studio psicopedagogico con la speranza che la famiglia di origine possa davvero confidare nel fatto che la loro figlia naturale sia in buone mani.
Il tutto condito con la coincidenza (la chiamo così a beneficio degli atei e degli gnostici) delle date.
Maria è stata concepita (senza peccato originale, ma era un’altra Maria) più o meno negli stessi giorni in cui noi depositavamo i primi fogli per l’adozione al tribunale di Firenze.
In un certo senso, tutti e quattro eravamo da quell’autunno del 2006, in “dolce” attesa.

Quello che poi è successo, le cause, i motivi, è tutto trascurabile.
Sarebbe facile infangare la memoria e la reputazione dei genitori biologici dei bambini adottati; la nostra posizione di superiorità, ai nostri occhi, è schiacciante.
Il fatto è che noi genitori adottivi, non veniamo per giudicare, né per riparare al male fatto da altri. Veniamo per donarci e del nostro dono devono trarre beneficio anche gli altri genitori.
Non si possono definire come “i cattivi” perché i nostri figli sanno di essere anche parte di loro e rischiano di identificarsi con “i cattivi” più che con noi.

Troppe volte ho sentito dire da chi incontro che noi siamo troppo meglio di quelli di prima, di quei disgraziati (per non riportare le parole precise).
Non è così, e i nostri bambini vanno difesi da queste illazioni.
Spero solo che quando sbaglieremo anche noi (perché tutti si sbaglia) gli altri usino lo stesso metro che stiamo usando noi.

Filippo Fiani

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il babbo

6 responses to “Buona Novella

  1. delpitik

    Belle parole, dette dalle persone giuste xchè non sempre le parole coincidono con come ci si comporta.
    Spero che il mondo sia pieno di gente che la pensa come voi anche se ne dubito fortemente.
    Cambiando discorso …
    Lun e Mar prox sarò a sciare con il Campa all’Abetone….. la cosa mi riempie di gioia xchè lo vedo veramente volentieri, allo stesso livello di quando in quell’orribile , piovoso, burrascoso ma solare pomeriggio autonnale mi avete detto che sareste partiti per il Perù.
    Questo mi fa capire come nella parte di cuore per gli Amici (A) voi troviate sempre spazio, spazio che non mancherà x la “nipotina”( quel tanaco di Francesco non me ne voglia) Maria…..naturalmente lo spazio si va esaurendo quindi Laura se aumenterai le dimensioni della tua famiglia mi costringerai( e tu sai quanto mi dispiacerebbe) a fare dello spazio, mi vedrò costretto a far uscire Filippo a quel punto potrai anche metter su una squadra di calcetto che lo spazio sarebbe in avanzo….. ;D

  2. Filippo Fiani

    guarda merdina, che so anche un po’ dimagrito … un po’

  3. Laura

    Potresti dire al fenomeno del tuo amico che potrebbe anche farsi sentire ogni tanto… o è troppo impegnato tra lavoro, canto e chissà che altro per scrivere 2 righe su un blog?!!! divertitevi a sciare e non parlate troppo male degli assenti… baci.

  4. delpitik

    Ciao Filippo ….da quella foto sul letto, con quello splendido intimo non sembrava neanche quel po’…

  5. Zii Francesco e Cristina & Cuginetta Matilde

    Riuscite sempre a farmi commuovere!!!!

    Caro delpi io non voglio niente mi avanzi sempre un pranzo di pesce a casa tu e poi se voi “studiati” riuscite a fare una riunione magari si riesce a fare quello che ti dicevo per e-mail.

  6. Emiliano

    Il “fenomeno” vi segue tutti i giorni, ma a scrivere ci pensa già abbastanza il Delpi, e poi non so… mi rimane difficile commentare questa bella favola (forse è meglio dire questa favolosa realtà): mi suonano strette tutte le parole, ma sappiate che la vostra gioia ed il vostro gesto scalda anche la mia vita. Aspetto che torniate per essere più eloquente.
    Bacioni (alla bimba e alla mamma, al Fiani no eh… ;-P).
    Emi.

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